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Forchielli Paolo

titolo

Divisione

collocazione

stanza piccola

anno di pubblicazione

1985

luogo di pubblicazione

Bologna

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cartaceo

descrizione

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editore

Zanichelli Bologna

numero volume / tomo

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indice / sommario

CAPO I. DISPOSIZIONI GENERALI pag. Il.

1. Il fenomeno divisorio 1
2. Diversi tipi di divisione 2
3. La divisione giudiziale. Sua natura non necessariamente contenziosa 3
4. Eventuali moment controversi 4
5. L' <<unica sentenza>> di cui all'art. 730 cod. civ 5
6. Affinità tra procedimento giudiziale e procedimento stragiudiziale 6
7. Identità di disciplina sostanziale della divisione giudiziale e della divisione stragiudiziale * 8
8. Natura della disciplina sostanziale divisoria 9
9. II contratto di divisione 10
10. Il contratto di divisione e i suoi <<surrogati>> 12
11. Divisione testamentaria 15
12. La divisione operata dal terzo designato dal testatore 16
13. Fonti della disciplina divisoria 16
14. Applicazione della disciplina divisoria nel tempo 18
15. La comunione quale presupposto della divisione ereditaria 19
16. Beni oggetto della comunione ereditaria. Crediti e debiti: non vi rientrano 19
17. Carattere oggettivamente e soggettivamente universale della
divisione ereditaria
18. Effetto <<dichiarativo>> della divisione 22
19. La teoria <<dichiarativa>> 23
20. La tesi della <<surrogazione ex lege>> 25
21. La tesi della proprietà <<incerta>> 27
22. Natura costitutiva della divisione 29
23. Continua: inidoneità dell'affermazione che <<comunione>> non equivale a comproprietà * a risolvere il problema discusso . 31
24. Conclusione 34
25. Segue: l'effetto retroattivo della divisione 35

Art. 713. Facoltà di domandare la divisione pag. 36

1. Diritto alla divisione 36
2. Soggetti attivi: eredi, cessionari 38
3. Soggetti passivi 40
4. Natura del diritto alla divisione 41
5. Natura della situazione passiva corrispondente al diritto alla divisione 43
6. Imprescrittibilità del diritto alla divisione 45
7. Sospensione della divisione (in generale). Patto di indivisione • 46
8. Sospensione testamentaria della divisione in presenza di compartecipi minori di età 46
9. Continua: legittimazione attiva 48
10. Continua: legittimazione passiva (coeredi legittimari) 49
11. Continua: sospensione temporalmente circoscritta 50
12. Sospensione testamentaria in assenza di minori 50
13. Sospensione circoscritta ad alcuni beni 52
14. Revoca (giudiziaria) della sospensione della divisione 52
15. Revoca della sospensione per unanime volontà dei coeredi 54

Art. 714. Godimento separato di paste dei beni 56

1. Collegamenti sistematici e precedenti legislativi 56
2. Significato e portata della disposizione 57
3. Possesso esclusivo e pubblico 58

Art. 715. Casi d'impedimento alla divisione 60

1. Sospensione legale della divisione 60
2. Nascituri concepiti 61
3. Nascituri non concepiti s 61
4. Incertezza sull'acquisto della qualità di figlio e sull'acquisto
della personalità giuridica 63
5. Opportune cautele 63

Art. 716. Divisione di beni costituiti in patrimonio familiare (abrogate) 65

1. Divisibilità del fondo patrimoniale 65
1 bis. Diritto transitorio 66
2. Indivisione e alienazione per necessità 66
3. Risoluzione anticipata del vincolo 67
4. Patrimonio familiare costituito da un terzo nel rispetto dei diritti del legittimario 68

Art. 717. Sospensione della divisione per ordine del giudice 69

1. Sospensione giudiziale 69
2. Notevole pregiudizio al patrimonio ereditario 70
3 Continua: notevole pregiudizio
4. Conflitto tra interesse collettivo e interesse individuate72
5. Discrezionalità e durata della sospensione
6. Sospensione giudiziale successiva a sospensione testamentaria o legale pag. 74
7. Decorreuza della suspensions 74
8. Revoca 75

Art. 718. Diritto ai beni in natura 75

1. Fondamento del diritto alla divisione in natura 75
2. Oggetto della ripartizione in natura 76
3. Deroga testamentaria 79
4. Rinuncia 79

Art. 719. Vendita dei beni per il pagamento dei debiti ereditari 80

1. Vendita necessaria pen il pagamento dei debiti 80
2. Procedimento di vendita all'incanto 82
3. Vendita privata 82

Art. 720. Immobili non divisibili 84

1. Divisibilità e indivisibilità 84
2. Ragione e portata della disposizione 86
3. Pregiudizio alla pubblica economia o all'igiene 87
4. Incomoda divisibilità 88
5. Estensione del concetto al pregiudizio patrimoniale 90
6. Riferibilità del concetto di incomoda divisibiiità ad ogni sin- 9z
golo bene comune
7. Attualità del giudizio di incomoda divisibiiità. Sua incensura- 92
bilità in Cassazione
8. Beni mobili 93
9. Universalità di mobili. Azienda 95
10. Beni accessori e pertinenze (loro indivisibilità ex ant. 1112) 96
11. Diritto all'assegnazione dell'intero bene 97
12. Preferenza del titolare della quota più grande o del gruppo 98
contitolare di quota maggiore
13. Quote di pari valore too
14. Diritto subordinato dei titolari di quote minori lot
15. Poteni del giudizio 102
16. Applicazioni successive di ben indivisibilità 103
17. Aspetti processuali 104
18. Applicabilità dell'articolo in esame alle divisioni non ereditarie 105

Art. 721. Vendita degli immobili Io6

Art. 722. Beni indivisibili nell'intenesse della produzione nazionale 107

1. Preziodenti legislativi 107
2. Fondamento e portata della disposizione 108
3. Applicazioni. - a) Minima unità culturale 110
b) <<Unità poderale>> di bonifica 110
c) <<Maso chiuso>> 111 111

Art. 723. Resa dei conti

1. Iter divisorio . . 111
2. Non tassatività dell'iter legale . . 112
Resa dei conti . . 113

Art. 724. Collazione e imputazione . . 115

1. Collazione e prelevamenti . . 115
2. L'imputazione dei debiti nel codice vigente 115
3. Imputazione e prelevamenti . 117
4. Sonte del rapponto de cuius-enede * 119
5. Tesi della <<confusione>> totale 119
6. Continua : incompatibilità della medesima
7. Continua: conollari . . 122
8. Irrilevanza dell'imputabilità sulla struttura del rapporto de cuius-erede 124 . .
9. L'imputazione come stnumento compensativo 125
10. Corollari della tesi accolta . 128
11. Il sacrificio divisorio del coerede-debitore 128
12. L'imputazione come fenomeno <<liquidativo>> 130
13. Il diritto all'imputazione. Suo esercizio 131
14. Imputazione dei debiti e collazione 133
15. Posizione dei creditori personali del coerede-debitore 133

Art. 725. Pnelevamenti 139

1. Prelevamenti 139

Art. 726. Stima e formazione delle porzioni 140

1. Valore attuale 140
2. Valore venale 142
3. Formazione delle porzioni 142
Art. 727. Norme per la formazione delle porzioni . 143
1. Diritto all'uguaglianza delle porzioni e diritto alla divisione 143
in natura . .
2. Materiale divisione. Beni incomodamente divisibili 145
3. Beni indivisibili omogenei . . 146
4. Rinuncia all'uguaglianza o all'omogeneità delle porzioni 147
5. Regola legale e pratica divisoria 147
6. Biblioteche, gallerie e collezioni d'importanza culturale . 148
7. Continua: importanza storica, scientifica od artistica. Ricordi 149
di famiglia .
8. Continua : indivisibilità <<per quanto possibile>> 150
9. Crediti . 150
110. Crediti indivisibili 152
Art. 728. Conguagli in danaro pag. 152
1. Conguagli 0 152
2. Natura del conguaglio 153
3. Ipoteca legale 154

Art. 729. Assegnazione o attribuzione delle porzioni 155

1. Sorteggio e sua giustificazione 155
2. Porzioni diseguali 155
3. Beni eguali compresi in porzioni diseguali 156
4. Gruppo di coeredi a quote uguali 157
5. Discrezionalita? 157

Art. 730. Deferimento delle operazioni a un notaio 158

Art. 731. Suddivisioni tra stirpi 160

1. Suddivisione nell'interno della stirpe a 160
2. Divisione generale e suddivisione interna alla stirpe e 161
3. Condividente collettivo 162

Art. 732. Diritto di prelazione 1631.

1. Precedenti legislativi e scopo dell'istituto 163
2. Inapplicabilità del retratto alle comunioni ordinarie 166
3. Natura del retratto 158
4. Alienazioni onerose 169
5. Donazione * 172
6. Donazioni indirette * 173
7. Quota e parte di quota 173
8. Alienazione ad <<estranei>> 175
9. Proposta di alienazione 176
10. Esercizio della prelazione (accettazione) 178
11. Esercizio del retratto 179
12. Effetti del retratto 180
13. Rinuncia alla prelazione e al retratto 182
14. Diritto transitorio 182

Art. 733. Norme date dal testatore per la divisione 183

1. Assegno divisorio semplice e qualificato 183
2, Assegno divisorio semplice (obbligatorio) 184
3. Intangibilità della quota 185
4. Terzo designato per la formazione delle porzioni 187
5. Rilevanza dell'opera del terzo <<estimatore>> 188
6. Continua: natura ed efficacia dell'opera del terzo 190

Art. 734. Divisione fatta dal testatore 193

1. Precedenti legislativi 193
2. Divisione testamentaria e istituzione di erede ex certa re 194
3. Concetto di divisione testamentaria pag. 195
4. Divisione testamentaria e divisione ordinaria 197
5. Divisione oggettivamente parziale 198
6. Divisione soggettivamente parziale 201
7. Conguagli. Termini e condizioni 201
8. Limiti alla libertà divisoria del testatore 202
9. Continua: nel caso di inclusione nella divisione della quota
riservata ai legittimari 203
10. Evizione e rescindibilità 206
Art. 735. Preterizione di eredi e lesione di legittima 206

1. Precedenti legislativi 206
2. Giustificazione della nullità nel diritto vigente 207
3. Concetto di preterizione (divisoria) 2o8
4. Conseguenze della nullità 211
5. Azione di riduzione 211

Art. 736. Consegna dei documenti 212

1. Collegamento con art. 1477. Soggetti obbligati. Natura dei
documenti 212
2. Documenti appartenenti a più persone 214
CAPO II. - DELLA COLLAZVONE 216
1. Funzione della collazione: tesi della <<volontà presunta>> . . 216
2. Natura dispositiva della collazione 218
3. La tesi della volonta presunta quale aberrante interpretazione del dogma della volontà 220
4. Le vane opinioni dottrinali alla luce dei risultati testè raggiunti 221
5. Scopo della disciplina legale della collazione. La tesi dell'interesse familiare. Critica 222
6. La tesi della comproprieta familiare. Critica 226
7. La volonta tipica ispiratrice della disciplina legale 230
8. Ipotesi inconciliabili con l'idea dell'uguaglianza 233
9. Crisi dell'idea dell'uguaglianza 235. 10. L'idea della donazione fatta in anticipazione di eredita. Accogllimento della medesima 236
11. Ratio legislativa e realtà pratica 240
12. Probabile rispondenza della realtà sociale alla <<ratio>> legale limitatamente alle donazioni <<di sistemazione>> 243
13. Conferma storica dei risultati raggiunti 244
14. Natura <<automatica>> od <<obbligatoria >> ? 247
15. La tesi del trasferimento automatico. Critica 250
16. La dottrina francese 252
17. La tesi dell'* obbligo di conferire 254
18. Funzione del conferimento in natura 256
17. Prevalenza della collazione per imputazione 258
20. La tesi del trasferimento automatico subordinata alla scelta del donatario. Critica
22. Continua: compatibilità della retroattivita con la tesi non automatica 263
22. Atto di scelta e rinuncia al legato. Conclusione pag. 265
23. La tesi dell'effetto automatico e la collazione per imputazione 267
24. La tesi che, pur riconoscendo la natura negoziale dell'atto di scelta, nega l'esistenza di un obbligo di conferire 271
25. Continua: critica 272
26. Funzione e portata dell'imputazione della donazione. L'art. 746 274
27. Eccedenza del valore della donazione sul valore della quota 276
28. Autuntico obbligo ex collation 280
29. Obbligo alterno. Tesi dell'obbligazione <<facoltativa>>: critica 282
30. Natura alternativa dell'obbligazione del donatario 285
31. Il credito ex collatione 286
32. Retroattività reale? 287
33. Retroattività obbligatoria?
34. La collazione come effetto mortis causa; legato ex lege? 290
35. Autonomia del diritto alla collazione 291
36. Inseparabilità del diritto collatizio dalla qualità di erede 293
37. Inconcepibilità del debito ex collatione come passività ereditaria 296
38. La collazione come legato ex lege 297
39. La collazione come prelegato 299
40. Riflessi sistematici e pratici 300
41. Collazione volontaria 302

Art. 737. Soggetti tenuti alla collazione 306

1. Acquisti inter vivos. La collazione dei legati 306
2. Donazioni dirette e donazioni indirette 307
3. Donazioni di modico valore. Donazioni rimuneratorie 308
4. Continua: pretese limitazioni al conferimento delle donazioni
rimuneratorie 309
5. Continua: considerazioni politico-legislative 311
6. Usufrutto e redditi in genere 312
7. Donazioni invalide 314
8. Donazioni simulate 315
9. Oggetto della donazione. Bene acquistato con danaro del defunto 317
10. Donazione modale (oggetto) 320
11. Donazione rimuneratoria 322
12. Negotium mixtum cum donatione 322
13. Altre donazioni indirette 323
14. Dote 324
15. Crediti. Diritti mobiliari ed immobiliari 325
16. Soggetti della collazione 327 bis
16 bis. Innovazioni collatizie contenute nella recente Riforma deldiritto di famiglia 327 ter
16 ter. Figli e disziondenti naturali 327 ter
16 quater. Fratelli naturali 327 ter
16 quinquies. Coniuge 327 ter
17. Collazione tra zio e nipote e tra cugini 328
18. Figli adottivi 330
19. Quality ereditaria 331
20. Erede testamentario 332
21. Partecipazione attiva del mero legittimario? pag. 334

22. Partecipazione passiva del mero legittimario 336
23. Dispensa. Funzione 339
24. Natura negoziale della dispensa. Aspetti controversi 340
24. Negozio mortis causa. Liberalità supplementare 342
26. Ammissibilità della dispensa inter vivos 344
27. Criteri interpretativi atti a distinguere la dispensa inter vivos dalla dispensa di ultima volontà 346
28. Riconoscimento positivo della dispensa inter vivos 348
29. Requisiti formali della dispensa inter vivos e della dispensa di 350
ultima volontà
30. Forma della dispensa contenuta nella donazione indiretta 351
31. Significato della formula <<dispensa contenuta nell'atto di donazione>> 353
32. Forma della dispensa posteriore alla liberalità dispensata 355
33. Libertà di forma della dispensa inter vivos posteriore . 357
34. Indipendenza di forma della dispensa posteriore dalla forma 358
eventualmente assunta dalla donazione principale
35. Forma della dispensa di ultima volontà 359
36. Congruenza delle conclusioni teste raggiunte 36o
37. Struttura unilaterale o bilaterale della dispensa inter vivos 361
38. Continua: ammissibilità di entrambe le alternative 364
39. Dispensa bilaterale e patto successorio 365
40. Contenuto del negozio dispensativo. La dispensa implicita 368
41. Dispensa <<virtuale» e dispensa implicita 370
42. Donazione dissimulata 371
43. Donazione con reversibilità o con riserva di usufrutto 374
44. Istituzione universale e istituzione nella disponibile 374
45. Divisione d'ascendente 375
46. Esempi di univoche fattispecie di dispensa implicita 376
47. Attuazione testamentaria della collazione 378
48. Considerazioni conclusive sulla dispensa << virtuale>> 378
49. Problemi probatori della dispensa 38o
50. Dispensa e successione necessaria 383

Art. 738. Limiti della collazione per il coniuge 384

1. Premessa 384
2. Esonero del coniuge dal conferimento delle donazioni di modico valore 384
3. Fratelli naturali 386

Art. 739 Donazioni ai discendenti o al coniuge dell'erede. Donazioni a coniugi 387

1. Donazioni personalmente ricevute dal discendente 387
2. Donazioni a coniugi 389
Art. 740. Donazione fatta all'ascendente dell'erede 389
1. Donazione all'asziondente 389
2. Donazioni fatte all'ascendente del figlio naturale 391

Art. 741. Collazione di assegnazioni vane pag. 391 bis

1. Premessa » 391 bis
1 bis. Donazioni di sistemazione 391 ter
2. La dote 392
3. Donazione a causa di matrimonio (e spese affini) 393
4. Spese per la carriera 393
5. Pagamento dei debiti del discendente » 394
6. Assicurazioni in favore del discendente 395
7. Sufficienti cautele » 396

Art. 742. Spese non soggette a collazione 396

1. Donazioni d'uso > 396
2. Spese per nozze, abbigliamento ed istruzione non eccedenti la
misura ordinaria 398
3. Spese di mantenimento 399
4. Condizioni economiche del defunto 402

Art. 743. Società contratta con l' erede 403

1. Società « gratuita>> col discendente 403
2. Portata della norma 405
3. Contratti associativi 407
4. Società con estranei 407
5. Società di capitali 407

Art. 744. Perimento della cosa donata 408

1. Perimento anteriore e perimento posteriore all'apertura della successione 408
2. Fondamento della norma 409
3. Continua: incompatibilità dell'articolo in esame con l' art. 747 411
4. Il perimento dei beni mobili 413
5. Irrilevanza delle vicende giuridiche subite dal bene prima del perimetro 415
6. La <<non imputabilità » del perimento. Il fatto del terzo 416
7. Conferimento dell'indennizzo assicurativo e del prezzo riscosso > 418

Art. 745. Frutti e interessi 419

1. Fondamento » 419
2. Frutti ed interessi posteriori all'apertura della sucziossione 420

Art. 746. Collazione d'immobili 421

1. Adempimento dell'obbligazione collatizia 421
2. Contenuto dell'atto di scelta per il conferimento in natura * 421
3. Irrevocabilità e indivisibilità della scelta per il conferimento * 423
in natura
4. Struttura dell'atto di scelta per il conferimento in natura . * 424
5. Forma scritta 425
6. Trascrizione pag. 426
7. Riflessi pratici s 427
8. Inconferibilità in natura dei beni alienati ed ipotecati e con-
feribilità dei beni gravati da altri diritti reali 428
9. Conferimento in natura dei beni immobili gravati da diritti
reali limitati diversi dall'ipoteca 431
10. Alienazioni e costituzioni d'ipoteca posteriori all'apertura della
successione 432
11. Scelta per l'imputazione 435

Art. 747. Collazione per imputazione 436

1. Criteri temporali e valutari 436
2. La tesi del Losana 437
3. Incongruenze della soluzione adottata dall'articolo in esame e dall' art. 750 439
4. I diversi possibili criteri di stima 441
a) Stima al tempo della divisione 441
b) Stima al tempo della donazione 442
c) Stima al tempo dell'apertura della successione 444
5. La soluzione vigente nello sfondo dell'evoluzione storico-legislativa 445
6. Continua: dal codizio albertino al codizio vigente 447
7. La tesi del Cicu 448
8. La stima e le oscillazioni monetarie 451
9. La tesi valoristica dell'Ascarelli 453
10.Il concetto legislativo di <<valore » 455
11. La fattispecie collatizia dei debiti di valore 456
12. Il rezionte indirizzo della Corte di Cassazione 457
13. La portata e la ratio dell'art. 725 459
14. Conferimento dell'eccedenza del valore del bene donato sulvalore della quota del donatario 461
15. Riflessi pratici 462

Art. 748. Miglioramenti, spese e deterioramenti 464

1. Rimborso dei miglioramenti e delle spese 464
2. Rimborso dei deterioramenti 465
3. Ritenzione 465

Art. 749. Miglioramenti e deterioramenti dell'immobile alienato . . . . 466

Art. 750. Collazione dei mobili

1. Collazione dei mobili
2. Cose consumabili e cose deteriorabili
3. Titoli

Art. 751. Collazione del danaro 469

1. Conferimento del danaro mediante imputazione 469
2. Collocazione del danaro mediante prelevatnento di beni non pecuniari pag. 470
3. adempimiento diretto 471
4. Vessuuento di titoli 472
5. Danazione pecuniaria 472

Capo III. -- DEL PAGAMENTO DEI DEBITI 473

Art 752. Ripartizione dei debiti ereditari tra gli eredi 473

1. Carico interno dei debiti e dei pesi ereditari 473
2. Pesi ereditari 474
3. Deroga testamentaria e convenzionale 474

Art. 753. Iramobili gravati da rendita redimibile 475

1. Rendita semplice 475
2. Riscatto divisorio preventivo 476
3. Stirna del bene gravato da rendita 477
4. Soggetto passivo della rendita 477

Art. 754. Pagamento dei debiti e rivalsa 478

1. Beneficio della divisione del debito 479
2. Eccezionale solidarietà 479
3. Regresso 480
4. Surrogazione 481
5. Pesi ereditari 481
6. Debiti e comunione ereditaria 482
7. Coerede creditore ipotecario o non ipotecario 482

Art, 755. Quota di debito ipotecario non pagata da un coerede 483

Art. 756. Eseuzione del legatario dal pagamento dei debiti 484

Capo IV -- DEGLI EPFETTI DELLA DI'VISTONE E DELLA GARANZIA DELLE QUOTE 485

Art. 757. Diritto dell'erede sulla propria quota 485

1. Effetto costitutivo e retroattivo 485
2. Limiti dell'effetto retroattivo: frutti 486
3. Continua: usucapione e prescrizione 488
4. Bene acquistato all'incanto dal compartecipe 488

Art. 758. Garanzia tsa coeredi 489

1. Evizione ed effetto traslativo 490
2. Funzione delta garanzia 491
3. Oggetto della garanzia 492
4. Evizione e molestie
5. Effetto della galanzia 493
6. Clausola derogatrizio 494
7. Divisione testamentaria 494

Art. 759. Evizione subita da un coerede 495

1. Stima al tempo dell'evizione. Incongruenze di questa soluzione 495
2. Altne incongruenze I 497
3 Giustificazione storica * 498
4 Iter legislativo 499
5 Conclusione r 500
6. Stima dei beni non evitti 501
7 Riparto dell'indennizzo 502
8. Insolvenza di un condividente 502
9• Diritto transitorio 503
Art. 76o. Inesigibilità di crediti 503
1. Crediti insoluti 503
2. Carico della garanzia 504
3. Garanzia della rendita 505

CAPO V. - DELL'ANNULLAMENTO E DELLA RESCISSIONE IN MATERIA DI DIVISIONE

Art. 761. Annullamento per violenza e dolo 506

1. Annullabilità per dolo e violenza 506
2. Errore 507
3. Errore sui presupposti della divisione e nullity 508

Art. 762. Omissione di beni ereditari 508

1. Divisione supplementare 508
2. Imprescrittibilità del diritto a chiedere il «supplemento>> 509
Art. 763. Rescissione per lesione 510
1. Fondamento del rimedio 510
2. Natura del difetto rescissorio 512
3. Lesione oltre il quarto r 513
4. Divisione testamentaria 514
5. Alienazione della porzione da parte del condividente leso . 515
6. Convalida 515
7. Effetti della rescissione 516

Art. 764. Atti diversi dalla divisione pag. 516

1. Atti equiparati alla divisione 516
2. 517
3. Rinuncia al rimedio rescissorio 520

Art. 765. Vendita del diritto ereditario fatta al coerede 520

1. Vendita di eredità 520
2. Frode 522
Art. 766. Stima dei beni 523
1. Stima al tempo della divisione 523
2. Divisione testamentaria 524

ART 767. Facoltà del coerede di dare il supplemento 525

1. Supplemento - 525
2. Qualità e quantità del supplemento 526

Art. 768. Alienazione della porzione ereditaria 527

1. Fondamento 527
2. Risarcimento del danno 528

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